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Friday, 24 October 2008

Lost Love / Amori Persi

I can’t stop thinking about a question that keeps coming back in my mind:

Where does love goes when it finishes?

Where did it get lost?

Where did all the suffering begin?

Maybe scattered as small bloody pieces in the blind alleys of day by day lack of understanding?

Lost by those bridges never crossed or worst still never created?

In unsuccessful exchanges or in downright failures?

In futures wished together but only separate possibly feasible?

That initial love so vigorous to blind all senses…that slowly became excruciating, dehydrated, cut off from all means of survival.

Until at the end it succumbs and all of a sudden dies….

Where does all that love towards a beloved person go when all that love ceases to live and with it all that has been created together?




E’ da qualche giorno che ho questo pensiero che frulla nella mia testa:

Dove va a finire un’amore quando finisce?

Dove si è perso?

Dove è incominciata la via crucis?

Forse sparso a piccoli pezzettini sanguinanti nei vicoli ciechi delle incomprensioni quotidiane?

Perso in quei ponti mai attraversati o peggio ancora mai creati?

Negli scambi mal riusciti o del tutto falliti?

Nei futuri voluti insieme ma solo possibilmente attuabili separatamente?

Quel amore inizialmente cosi vigoroso da abbagliare tutti i sensi…. che piano piano si è visto agonizzante, disidratato, privo di ogni mezzo di sostentamento.

Finche alla fine cede e improvvisamente muore…

Dove va finire tutto quel amore verso la persona amata quando quel amore cessa a vivere e con essa tutto quello che si è creato insieme?

Wednesday, 25 June 2008

Love the Tuscolana Way / Amore in salsa Tuscolana

In a condominium on Via Tuscolana in Rome:

My dearest love, maybe without you I can have all the world….
But what shall I do with all the world…
If only with your smile…
I can have all the universe….
Always in my heart…
I Love you.







In un condominio in Via Tuscolana a Roma.

Thursday, 1 May 2008

About Love / Pensieri sull' Amore

"I’ve watched the sea through your eyes.

And I became one with the sky."


I do not know if the English translation really works out but this is a phrase written by a friend of mine in her blog, Signora si Nasce, which made my heart stir.

The uniqueness of a love that can set one’s soul free.

Now if you would like to, please bear with me and my thoughts.

As time goes by, the more I believe that the only true love that can really help me unveil the sky in my heart’s creases, the divine in the bone marrow of my being a human being, is loving myself.

It is non a narcissist love but a self love meant as respect. Respect meant as the humbleness to understand that living is a life long process of lessons to learn.

The love and courage to undertake a journey through the foggy schemes built to protect what would be to painful to find and see in the brilliant light of a midday sun. Where shadows have no right to exist.

A love that one keeps on searching elsewhere forgetting that it is self love that at the end of the day can help us become better, making us worthy of another turn in the circle of life.

Actually loving others is not possible if before we haven’t learnt to love ourselves for who we are. A flowing being in a continual motion, searching for what really makes us noble inside.


"Ho guardato il mare attraverso gli occhi tuoi.

E mi sono fatta cielo."

Riporto qui una frase scritta da una amica mia nel suo blog, Signora si Nasce. Al suono di queste parole il mio cuore ha fatto un sussulto.


L’unicità di un amore che può fare liberare la proprio anima.

Ora se potete permettetemi questa riflessione.

Più passa il tempo più credo che l’unico vero amore che può farmi scoprire il cielo nelle pieghe del mio cuore, il divino nel midollo del mio essere umano è l’amore verso me stessa.

Non è l’amore narcisista ma è l’amore verso se stessi inteso come rispetto. Rispetto inteso come umiltà di capire che la vita è un lungo susseguirsi di lezioni da imparare.

L’amore e il coraggio di un viaggio attraverso la nebbia degli schemi costruiti per proteggere quello che farebbe troppo male da scoprire e vedere nella brillante luce di un sole a mezzogiorno. Dove le ombre non hanno più dimensione di esistere.

Un amore che si va sempre a cercare altrove dimenticando che è l’amore verso noi stessi che alla fine può migliorarci e renderci degni di un altro turno nel ciclo della vita.

Che non si può amare veramente gli altri se prima non si ama se stessi per veramente quello che si è. Un essere fluido in continuo movimento nella ricerca di quello che ci fa veramente nobili dentro.

Wednesday, 10 October 2007

L'amore secondo Almodovar

"L'amore è un rito oscuro, un gioco di incontri e abbandomi, e così il desiderio e la passione: non cambia niente se ad amarsi, a baciarsi, stringersi, sofrire, esultare, sono due uomini oppure una coppia eterosessuale. E' soltanto un dettaglio, un dettaglio del tutto inessenziale: quello che conta è l'intensità del sentimento....
L'amore è l'unica cosa per la quale vale la pena vivere....
Credo che sia un'emozione necessaria, l'origine della porzione di felicità che un essere umano può conquistare e insieme l'origine di un enorme dolore. Nell'amore è iscritta la sua stessa fine.
L'amore non ti fa volare, anzi: ti tiene ben radicato a terra. Ti impone una disciplina piena di umiltà, ti fa conoscere la fragilità e l'insignificanza del tuo essere umano. Ma è anche un sentimento che si impadronisce di te e diventa superiore a ogni tua capacità....
Senza l'amore la vita non è vita....
Cristo ci consiglio di amarci gli uni con gli altro. E una necessità di amore assoluto. Ma si scordò la reciprocità. E noi madrileni siamo qui, nella maggior parte dei casi, amando chi non ci ricambia e amati dalla persona sbagliata....
Indipendentemente dal sesso."

Tratto dal Libro: Liberi di Amare di Laura Laurenzi

Thursday, 27 September 2007

Principesse Azzurre Da Guardare. Racconti d'amore e di vita di donne tra donne.



Principesse Azzurre Da Guardare. Racconti d'amore e di vita di donne tra donne.
di Delia Vaccarello
Corti racconti di storie d'amore fra donne. Il quinto della serie. Il primo che leggo. Bello e variato. Pratici indirizzi web per siti lesbici e elenco di libri sull'lesbismo nell'editoria italiana.

Thursday, 13 September 2007

Hopes Comesque

"Qualcuno che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell'arte e a quelle della vita, ai lavori dell'una e dell'altra, mai noiosi e mai facili; qualcuno che non è la nostra ombra nè il nostro riflesso e neppure il nostro complemento, ma se stesso, che ci lascia una libertà divina ma contemporaneamente ci costringe ad essere pienamente quello che siamo. Hospes Comesuqe, Ospite e Compagna"

Marquerite Yourcenar e Grace Frick
Tratto dal Libro: Liberi di amare di Laura Laurenzi

Thursday, 9 August 2007

"OK. E' decisamente una spendida giornata!"

Un anno fa io e la mia donna ci siamo messi insieme. Come un filo elettrico diretto l'emozioni di quei giorni mi arrivano al cuore fino al giorno di oggi.
C'eravamo gia incontrati mesi prima, conosciuti nel modo più banale, attraverso la mia ex. Poi con la ex le cose sono andate a dire poco bene, diciamo mare in piena burrasca. Mi ero detto mai più, almeno per ora, voglio ritrovare la mia libertà, i miei spazi.Ero rimasta abbastanza scottata.
Ma poi l'amore viene quando meno te lo aspetti. E' questo amore mi è entranto nella mia vita in punta di piedi. E come al solito mio ci ho messo un po' a capire cosa stava succedendo...fino al 9 di Agosto di un anno fa.
Avevo dormito poco. Ti avevo vista la sera prima. Siamo rimasti a parlare fino alle due di mattina sulla pacina della piazza sotto casa mia, dopo una passeggiata lungo mare con un mare piatto che splendeva la luna piena come un dipinto su una tela viva, enorme, nera. Abbiamo parlato di tutto di più. Assaporavo le tue parole, ma quello che ho apprezzato di più erano i tuoi silenzi. Non avevi paura dei silenzi.
Mi ricordo quel preciso momento che mi accorsi che il tuo sguardo verso di me era cambiato. Mi si fermo il respiro, e il cuore mi salto un colpo per comminciare a battere con un nuovo ritmo. Abbassai lo sguardo.
Mi avresti confessato dopo che tu eri innamorata di me da un bel pò di tempo. Che te ne eri accorta di quel mio cambio di stato d'animo.
Abbiamo fatto finta di niente. Ci siamo salutate. Ogni una verso la sua casa.
Quella notte mi sono rigirata tante di quelle volte dentro il letto che non sapevo più che fare.Dopo l'enesima girata arrivò l'alba. Aspettai un po prima che ti mandassi un sms. Alle 07:00 non sono più riuscita a trattenermi e ti scrivo un sms. Timidamente un buon giorno e ringraziarti della sera prima. La tua risposta non tarda ad arrivare. Da lì in poi è un susseguirsi di sms, sempre più audaci a descrivere quello che sentivamo.
Fino a quando alle 11.13 mi mandi un sms che sigla ufficialmente l'inzio del nostro stare insieme:
"OK. E' decisamente una splendida giornata!"
Amore mio da quel giorno sono passati 365 giorni insieme a te. L'innamoramento sta cambiando in amore. 365 giorni che non sono sempre stati facili. Siamo cosi opposti che ogni tanto mi domando come abbiamo fatto o come faremo. Ma poi mi ricordo dei miei genitori. Pure loro cosi opposti nel carattere, nel gestire la vita in generale. Eppure più passano gli anni più vedo una complicità tra di loro che si trova solo in quelle coppie che hanno saputo andare oltre.
Mi ricordi sempre che tu hai lo stesso segno di mio padre e per meno di 12 ore non avete anche la stessa data di nascità. E io ho nel bene e nel male lo stesso segno di mia madre. Un ariete e una vergine messi insieme. Una coppia non molto ossannata in astrologia.
Ma l'universo ha strani modi di insegnarci la vita e tu lo stai facendo eggregiamente il tuo compito.
Mi costringi a guardarmi dentro, a mettermi in discussione, a essere più flessibile.
Sei la mia compagna di viaggio, che mette in nudo le mie debolezze per farmi crescere.
L'altro ieri mi hai detto:Io e te siamo il ying e yang. L'opposti che si bilanciano.
Mi rendo conto che questo bilanciamento non sempre è cosi armonioso o privo di sussulti.
Quello che mi rendo sicuramente conto è che ti voglio ancora vicino a me. Voglio ancora sussurrarti la buona notte e stringerti a me prima di chuidere gli occhi la sera. E quando arriva l'alba girarmi e trovare te accanto a me. Abbraciarti da dietro la schiena e sentire il tuo corpo caldo che si avvingia al mio. E pensare che decisamente è una splendida giornata amore mio.






In bed 1892 Toulose-Lautrec