Thursday, 1 May 2008

About Love / Pensieri sull' Amore

"I’ve watched the sea through your eyes.

And I became one with the sky."


I do not know if the English translation really works out but this is a phrase written by a friend of mine in her blog, Signora si Nasce, which made my heart stir.

The uniqueness of a love that can set one’s soul free.

Now if you would like to, please bear with me and my thoughts.

As time goes by, the more I believe that the only true love that can really help me unveil the sky in my heart’s creases, the divine in the bone marrow of my being a human being, is loving myself.

It is non a narcissist love but a self love meant as respect. Respect meant as the humbleness to understand that living is a life long process of lessons to learn.

The love and courage to undertake a journey through the foggy schemes built to protect what would be to painful to find and see in the brilliant light of a midday sun. Where shadows have no right to exist.

A love that one keeps on searching elsewhere forgetting that it is self love that at the end of the day can help us become better, making us worthy of another turn in the circle of life.

Actually loving others is not possible if before we haven’t learnt to love ourselves for who we are. A flowing being in a continual motion, searching for what really makes us noble inside.


"Ho guardato il mare attraverso gli occhi tuoi.

E mi sono fatta cielo."

Riporto qui una frase scritta da una amica mia nel suo blog, Signora si Nasce. Al suono di queste parole il mio cuore ha fatto un sussulto.


L’unicità di un amore che può fare liberare la proprio anima.

Ora se potete permettetemi questa riflessione.

Più passa il tempo più credo che l’unico vero amore che può farmi scoprire il cielo nelle pieghe del mio cuore, il divino nel midollo del mio essere umano è l’amore verso me stessa.

Non è l’amore narcisista ma è l’amore verso se stessi inteso come rispetto. Rispetto inteso come umiltà di capire che la vita è un lungo susseguirsi di lezioni da imparare.

L’amore e il coraggio di un viaggio attraverso la nebbia degli schemi costruiti per proteggere quello che farebbe troppo male da scoprire e vedere nella brillante luce di un sole a mezzogiorno. Dove le ombre non hanno più dimensione di esistere.

Un amore che si va sempre a cercare altrove dimenticando che è l’amore verso noi stessi che alla fine può migliorarci e renderci degni di un altro turno nel ciclo della vita.

Che non si può amare veramente gli altri se prima non si ama se stessi per veramente quello che si è. Un essere fluido in continuo movimento nella ricerca di quello che ci fa veramente nobili dentro.

3 comments:

Zorba said...

beh, le tue parole meritano più di una riflessione al riguardo.

Anonymous said...

devo prenderla come abitudine questa di venre ogni tanto a farti un saluto!
ed anche affettuoso....noche de tango

Acquafortis said...

@Zorba: Sono riflessioni che si accumulano e poi fioriscono in parole.
@ Noche de Tango: sai che mi fa sempre piacere se vieni.