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Monday, 28 April 2008

Acting in the present to create the future / Agire nel presente per creare il futuro

Well talking about politics has no sense just now after the final defeat of PD in the second ballot for Rome’s mayor. At least we know the enemy coherent in his intentions, not as the PD’s candidate which I had to choose as the lesser evil but of illogical thinking.

So I’ll talk about music. Thanks to Clairelle I found the composer’s of the Beck’s publicity. They are Arling & Cameron. The album is Music for Imaginary Films and the track is Shiva's Rock 'n' Roll Dub. Here is a video of the track. Please note the first part (man banging his head against the wall) and the angry cat….it really fits the current situation.

How strange their music from imaginary became the reality of a publicity. This is what is called programming the future, acting in the present to create the future. Let’s hope that for Italy and the GLBT world is the same thing.



Bhè parlare di politica in questo momento non ha nessun senso dopo la sconfitta finale del PD nel ballottaggio per il sindaco di Roma. Almeno conosciamo il nemico, coerente nelle sue intenzioni, non come il candidato del PD che ho dovuto scegliere come il male minore ma che il suo modo di pensare e agire è a dire poco illogico.

Per cui parlerò di musica. Grazie a Clairelle ho trovato i compositori della pubblicità della Beck’s. Sono i Arling & Cameron. L’album è Music for Imaginary Films e la traccia si chiama Shiva's Rock 'n' Roll Dub. Questo è un video della traccia. Fate attenzione per la prima parte del video (l’omino che sbatte la testa al muro) e il gatto arrabbiato…veramente lo specchio della situazione corrente.

Interessante che la loro musica da immaginario è diventata la realtà di una pubblicità. Questo è quello che si chiama programmare il futuro, agire nel presente per creare il futuro. Speriamo che per l’Italia e il mondo GLBT sia cosi.

Sunday, 13 April 2008

L' esperienza allucinante del mio primo voto italiano / My first Italian shocking vote experience

Vorrei dividere con voi l’esperienza del mio primo voto in terra italiana.

Dopo mesi di preparazione e consigli. Dopo varie telefonate all’ufficio elettorale di Roma e l’aspettare invano che la mia tessera elettorale venisse recapitata a casa…Insomma dopo avere preso veramente sul serio il mio compito di votare ecco quello che succede.

Alle 16.30 mi reco alla sezione 1838 dove posso dare il mio voto. Ho fatto una fila di circa un quarto d’ora perché si entrava in un ordine alternato un maschio ed una femmina…sinceramente non ho capito il perché…e poi sono capitata in una fila di tutte donne ed un uomo.

Chiamano più volte per un uomo e mi sono trovata a rispondere:

“Non ci sono. Gli uomini scarseggiano.”

Fintanto che aspetto, noto un ragazzo con il segno del Pd sul lato sinistro della sua camicia blu che esce dalla sezione per andare in bagno coprendosi il segno con la mano. Dopo un po’ rientra nella sezione e si mette seduto sul tavolo dove sono le signorine che danno le varie pergamene per votare in piena vista di tutti. Ho fatto caso e molta attenzione per vedere se c’erano altre persone con segni d’altri partiti ma finché sono stata li non ho visto proprio nessuno. Trovo alquanto assurdo e non corretto questo comportamento.

Alla fine chiamano una donna ed entro io.

Faccio la premessa a voi lettori che io sono avente diritto solo per il voto ai municipali e i comunali essendo cittadina europea.

Presento la mia tanta agognata tessera elettorale e la mia carta d’identità italiana. Cercano e cercano ma invano. Mi chiedono se ho cambiato residenza da poco.

“No guardi forse lei non mi trova perché sono iscritta nella Liste Aggiunte”

La signorina ricerca ma invano.

Con pazienza le faccio presente che io sono Cittadina Europea per cui sono iscritta su un'altra lista….

Insomma dopo avere chiamato la capa sezione mi hanno trovata…e cosa fanno….le signorine mi presentano 5 schede elettorali!!!!!!!!!!

Mi dico fra me e me: ecco là cosa faccio…Faccio finta di niente, prendo tutto e finalmente voto anche per le provinciali, senato e camera o faccio la cittadina modello e voto per quello che sono avente diritto?

Alla fine il mio buon senso ha vinto…

“Guardi Signora che io posso solo votare per le municipali e i comunali. Sono Cittadina Europea. Non Italiana. Non ho diritto di votare per le nazionali.”

In quel momento ho scatenato il panico.

“Non vuole votare per il senato e la camera?”

“Guardi che io non posso farlo. Non ho diritto”

“Lei è sicura?”

“Si. Se non hanno cambiato la legge italiana stanotte, si sono sicura.”

Riprendo la mia tessera elettorale e le faccio vedere che è scritto sulla mia tessera quali schede mi possono essere date.

Viene la capa.

“Ma lei è sicura?”

“Si Signora”

“Allora scriva che la Signora si rifiuta di votare alle provinciali, senato e camera”

“Guardi che io non sto rifiutando niente. Anzi io vorrei votare su tutto perché le tasse le pago quanto lei ma non ho il diritto. Posso anche fare finta di niente e votare ma tutto questo invaliderebbe tutta la sezione.”

“Ah! Allora Grazie. Lei è stata corretta.”

“Prego”

Mi danno il lapis che puntualmente non era stato bagnato, ne c’era qualche cosa con cui bagnarlo. Questo vorrebbe dire che tutti i voti che sono stati emessi nella mia sezione possono essere invalidati perché il lapis non umido può essere cancellato tranquillamente senza lasciare traccia sulla scheda elettorale.

Non ho detto niente. Mi pareva troppo. Però mi ha fatto pensare quanto tutto è cosi marcio ed aperto ad imbrogli di qualsiasi genere.
Entrata in cabina ho controllato su un pezzo di carta bianca il lapis. Si cancellava tranquillamente.
Allora per ovviare ho bagnato le mie dita e le ho passate sopra la punta. Ed ecco che il lapis lasciava l’inchiostro viola indelebile.

Così bagnato ho fatto le mie scelte che già bene conoscete.

L'ultimo ostacolo era piegare il tutto. Ho perso più tempo a piegare le enormi schede che per votare.

Per cui riassumendo la mia intera sezione poteva essere annullata per tre motivi:

  1. la presenza di un controllore di un unico partito che ostentava con un segno a quale partito apparteneva

  2. il darmi delle schede che io non avevo diritto di votare

  3. il lapis che non è stato reso indelebile.

Devo dire che per essere la mia prima esperienza non mi sono fatta mancare niente.

Al mio paese tutto ciò avrebbe scatenato una guerra a dire poco ed annullato tutta l’elezione.



Today I voted for my first time in Italy. I could only vote for the local representatives and the mayor.

What happened while I was there left me dumb folded.

They couldn’t find me on the list. Then they gave me 5 electoral sheets instead of the 2 I am allowed to vote! Obviously I kindly explained that I couldn’t vote for all 5. Believe it or not they couldn’t believe it. They thought I was refusing to vote to the camera and senate.

I could have voted for all 5 without saying anything but at the end I would risk that all my section being invalidated if they actually counted the votes and cross checked who could vote for which list. If they actual do so….

The special pencil that they use was not humidified before handled to me. This means that the pencil was not made indelible. It becomes indelible because humidity makes it leave a violet colour on the paper.

Which means that all the votes posted in my electoral section can be invalidated….

Another strange thing was the presence of a young lad in the electoral section with the PD badge on his shirt. He was sitting on the table where people present their documents to collect the various votes.

There was no other person with other party badges! In obvious contravention to electoral rules.
Anyway I have to say that my first Italian electoral experience has left me with a sense of “It is all a make believe”. And I wonder why Italian people don’t do anything about it.

If these facts happened in my country, a nationwide war would have started and the whole election nullified.

Monday, 31 March 2008

My Political Homework / Il mio compitino Politico

I saw this political game on my friend’s Stupidarich blog and I found it amusing.

I’ll be voting for the first time in Italy in a couple of weeks. As a European citizien I’m only allowed to vote for the mayor and local council. So I’ve been doing my homework lately. Yesterday I talked to some of the my local council representative trying to find the political party which meets what I think are my ideals and moral standards.

I really felt at home with the Green Party as regards the local council elections due to their (and mine) views of preserving the environment where I live. As regards the mayor elections I most probably be voting Socialists with Grillini as my GLBT representative.

Well how strange life is….a Maltese dragging her Italian friends who don’t vote anymore to do Italian politics. And dearest parents I’m sorry for you but here my voting on the other side of the spectrum…




Ho visto questo gioco veramente simpatico sul sito della mia amica Stupidarich.

Io tra un paio di settimane voterò per la prima volta in Italia. Come cittadina Europea ho solo il diritto di votare per il sindaco e le municipali. Allora mi sono attrezzata per capire di più. Ieri sono andata a parlare con dei candidati per le municipali provando a capire ed intuire chi credo porta avanti i miei ideali e principi morali.

Mi sono sentita a casa con il partito dei Verdi per quanto riguarda le municipali per ciò che riguarda la salvaguardia dell’ambiente dove vivo. Per quanto concerne le comunali probabilmente voterò i Socialisti con Grillini il mio rappresentante GLBT.

Come può essere strana la vita….una maltese che trascina i suoi amici italiani che non votano da secoli a fare politica italiana. E poi cari genitori mi dispiace per voi ma qui io voterò dall’altra parte dello spettro.

Sunday, 20 January 2008

Il Caso La Sapienza: l'università, il papa e i politici /The La Sapienza Incident: the university, the pope and the politicians


E’ strano come riusciamo a lasciarci prendere in giro così facilmente. Noi che ci reputiamo persone intelligenti, persone che hanno studiato per cui con un certo intelletto.

Mi affascina e nel frattempo mi disturba vedere come la realtà può essere trasformata a piacere dai mass media. Come le parole e i toni cambiano a secondo di come si vuole fare interpretare i fatti presentanti. Noi non siamo presentati con dei fatti cosi come sono, che poi sta noi a decidere il come giudicare, se vogliamo, l’evento.

I mass media ci confezionano dei pacchetti già pronti per suscitare emozioni pro o contro a seconda di quello che c’è bisogno di creare.

Se avete opportunità di rivedere le notizie all’inizio della scorsa settimana, che trattavano sulla protesta degli studenti, vi accorgerete che sono stati presentati come degli eroi che hanno saputo cantare fuori dal coro.

Ma ora quelli stessi universitari sono presentati come dei criminali che hanno impedito lo svolgimento della democrazia.

Come mai nessuno vede che tutta questa faccenda del papa e l’università La Sapienza è stato solo un mezzo per creare più ascolti non solo per il papa ma anche per la classe politica?

Il papa non andando alla Sapienza, per sua esplicita scelta, come ha espresso oggi alla piazza gremita di gente, universitari e politici, ha ottenuto un reportage dal mass media più ampio e più dettagliato di quanto semplicemente andando alla università . Un evento di un giorno è stato tramutato in una incombenza di stato.

Alla università avrebbe trovato chi lo applaudiva e persone che lo gufavano come in tutte le democrazie dove è rispettata la libertà di parola. E’ bello andare la dove si può ottenere solo consensi.

Ma questo non era l’intento del papa. L’intento del papa era di creare uno scontro di ideologie in un campo che lui conosce bene, l’ambito universitario.

Attraverso questo boato il papa ha raggiunto la classe politica italiana e loro sono subito saltati in barca per creare un evento politico che tutti aspettavano.

Cioè avere l’opportunità di mettere a tacere tutte le polemiche sorte per le nuove leggi che in teoria il governo Prodi è stato eletto e demandato a compiere – uno stato più laico…e cosi uscire da un empasse con eleganza e senza torto.

Ora nessuno politico azzarderebbe ad andare contro quello che il papa dice per quanto riguarda l’aborto, la procreazione assistita, le unioni civili, i matrimoni fra persone dello stesso sesso e molte altre sfaccettature della realtà quotidiana di uno stato in teoria laico .

Ora i politici hanno la scusa, che loro essendo dei buoni cristiani non vorranno mai alterare l’umore del papa visto che è stato offeso così tanto da un gruppo minoritario della società italiana.
Ma quando mai il grande teologo della chiesa scelto proprio da papa Wojtyla più di vent’anni fa, per dirigere la teologia e politica della chiesa verso una osservanza quasi medievale delle leggi e dogmi della chiesa, si fa impaurire da pochi studenti e politici volta bandiera?

Sinceramente non ho mai visto in Italia un gruppo così piccolo e esiguo come tutti dicono, essere così ascoltato e con un potere politico così enorme, quando tonnellate di firme sono state raccolte per leggi che prontamente lo stato ha ignorato.

Devo dire complimenti a tutti perché qui non si parla di libertà di parola, che non è mai stata negata a nessuno, ma come alterare le parole per negare la libertà di altri.
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It is strange how we let ourselves be deceived and legs pulled when we think highly of ourselves, as persons who have studied and so endowed with a certain degree of acumen.

It fascinates me but at the same time worries me how reality can be transformed at pleasure by mass media. How words and inflections change depending on how events need to be interpreted. We have no clear presentation of events as such. Judgement is not left up to us to decide how and if to judge the event.

Mass media presents us with preconfigured reality, already tuned to arouse emotions pro and against, depending what the needs are.

If you have the opportunity to view again the Italian news early this week, as regards the protest done by university students against the pope, invited to the opening ceremony of the university, you will notice that these students where depicted as heroes who had the courage to sing solo.

But now those same students are presented as criminals who have prevented the normal running of democracy.

How on earth, does anyone not notice that this happening is only a means to create more audience not only for the pope but also to Italian politicians?

The pope has decided not to go to La Sapienza, out of his own free will, as he himself declared today in St. Peter’s square stuffed with students and politicians. So doing, he obtained a greater and more detailed reportage by the mass media than if he simply went to the university. A one day event has been transformed into a state affair.

At the university, he would have found people applauding his ideas, as well as people who disagree, as in a normal democratic country where people have the right to express their own opinion. It’s quite easy speaking in front of an audience that is only there to applaud.

But this was not the pope’s intent. His intent was to create an ideological contrast in an area he knows quite well, the university.

Through this pandemonium, the pope stirred the Italian politicians and they obviously saw in this pre-programmed incident, the opportunity that they’ve been waiting for so long.
That is an opportunity to stop all the hassle and debate on the new laws that in theory Prodi’s government has been elected and delegated to actuate – a more secular state….and so coming out of a political deadlock with elegance and without blemish.

Now, no politician would dare go against the pope’s will as regards abortion, assisted procreation, civil union, same-sex marriage and so many other everyday issues in a theoretically Italian lay country.

Now, the politicians have an excuse, that since they are good Christians, they will never want to irritate the pope, since he has been already so much offended by such a minority group of the Italian society.

But when on earth, did the great church theologian, chosen by pope Wojtyla, more than twenty years ago, to direct the church, towards a theology and politics of strict, nearly medieval observance of the church laws and dogmas, be frightened by such a small group of students and shallow politicians?

Sincerely I’ve never seen in Italy such a small group, as the media says, having such a huge political power, when tons of petitions have been signed for laws that the state has simply ignored.

May I congratulate all those who are involved in this affair. Here what has been challenged, is not the right to express one’s idea. It has never been denied to anyone. Here the lesson is, how to alter words and facts to deny other’s freedom.