Sunday, 20 January 2008

Il Caso La Sapienza: l'università, il papa e i politici /The La Sapienza Incident: the university, the pope and the politicians


E’ strano come riusciamo a lasciarci prendere in giro così facilmente. Noi che ci reputiamo persone intelligenti, persone che hanno studiato per cui con un certo intelletto.

Mi affascina e nel frattempo mi disturba vedere come la realtà può essere trasformata a piacere dai mass media. Come le parole e i toni cambiano a secondo di come si vuole fare interpretare i fatti presentanti. Noi non siamo presentati con dei fatti cosi come sono, che poi sta noi a decidere il come giudicare, se vogliamo, l’evento.

I mass media ci confezionano dei pacchetti già pronti per suscitare emozioni pro o contro a seconda di quello che c’è bisogno di creare.

Se avete opportunità di rivedere le notizie all’inizio della scorsa settimana, che trattavano sulla protesta degli studenti, vi accorgerete che sono stati presentati come degli eroi che hanno saputo cantare fuori dal coro.

Ma ora quelli stessi universitari sono presentati come dei criminali che hanno impedito lo svolgimento della democrazia.

Come mai nessuno vede che tutta questa faccenda del papa e l’università La Sapienza è stato solo un mezzo per creare più ascolti non solo per il papa ma anche per la classe politica?

Il papa non andando alla Sapienza, per sua esplicita scelta, come ha espresso oggi alla piazza gremita di gente, universitari e politici, ha ottenuto un reportage dal mass media più ampio e più dettagliato di quanto semplicemente andando alla università . Un evento di un giorno è stato tramutato in una incombenza di stato.

Alla università avrebbe trovato chi lo applaudiva e persone che lo gufavano come in tutte le democrazie dove è rispettata la libertà di parola. E’ bello andare la dove si può ottenere solo consensi.

Ma questo non era l’intento del papa. L’intento del papa era di creare uno scontro di ideologie in un campo che lui conosce bene, l’ambito universitario.

Attraverso questo boato il papa ha raggiunto la classe politica italiana e loro sono subito saltati in barca per creare un evento politico che tutti aspettavano.

Cioè avere l’opportunità di mettere a tacere tutte le polemiche sorte per le nuove leggi che in teoria il governo Prodi è stato eletto e demandato a compiere – uno stato più laico…e cosi uscire da un empasse con eleganza e senza torto.

Ora nessuno politico azzarderebbe ad andare contro quello che il papa dice per quanto riguarda l’aborto, la procreazione assistita, le unioni civili, i matrimoni fra persone dello stesso sesso e molte altre sfaccettature della realtà quotidiana di uno stato in teoria laico .

Ora i politici hanno la scusa, che loro essendo dei buoni cristiani non vorranno mai alterare l’umore del papa visto che è stato offeso così tanto da un gruppo minoritario della società italiana.
Ma quando mai il grande teologo della chiesa scelto proprio da papa Wojtyla più di vent’anni fa, per dirigere la teologia e politica della chiesa verso una osservanza quasi medievale delle leggi e dogmi della chiesa, si fa impaurire da pochi studenti e politici volta bandiera?

Sinceramente non ho mai visto in Italia un gruppo così piccolo e esiguo come tutti dicono, essere così ascoltato e con un potere politico così enorme, quando tonnellate di firme sono state raccolte per leggi che prontamente lo stato ha ignorato.

Devo dire complimenti a tutti perché qui non si parla di libertà di parola, che non è mai stata negata a nessuno, ma come alterare le parole per negare la libertà di altri.
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It is strange how we let ourselves be deceived and legs pulled when we think highly of ourselves, as persons who have studied and so endowed with a certain degree of acumen.

It fascinates me but at the same time worries me how reality can be transformed at pleasure by mass media. How words and inflections change depending on how events need to be interpreted. We have no clear presentation of events as such. Judgement is not left up to us to decide how and if to judge the event.

Mass media presents us with preconfigured reality, already tuned to arouse emotions pro and against, depending what the needs are.

If you have the opportunity to view again the Italian news early this week, as regards the protest done by university students against the pope, invited to the opening ceremony of the university, you will notice that these students where depicted as heroes who had the courage to sing solo.

But now those same students are presented as criminals who have prevented the normal running of democracy.

How on earth, does anyone not notice that this happening is only a means to create more audience not only for the pope but also to Italian politicians?

The pope has decided not to go to La Sapienza, out of his own free will, as he himself declared today in St. Peter’s square stuffed with students and politicians. So doing, he obtained a greater and more detailed reportage by the mass media than if he simply went to the university. A one day event has been transformed into a state affair.

At the university, he would have found people applauding his ideas, as well as people who disagree, as in a normal democratic country where people have the right to express their own opinion. It’s quite easy speaking in front of an audience that is only there to applaud.

But this was not the pope’s intent. His intent was to create an ideological contrast in an area he knows quite well, the university.

Through this pandemonium, the pope stirred the Italian politicians and they obviously saw in this pre-programmed incident, the opportunity that they’ve been waiting for so long.
That is an opportunity to stop all the hassle and debate on the new laws that in theory Prodi’s government has been elected and delegated to actuate – a more secular state….and so coming out of a political deadlock with elegance and without blemish.

Now, no politician would dare go against the pope’s will as regards abortion, assisted procreation, civil union, same-sex marriage and so many other everyday issues in a theoretically Italian lay country.

Now, the politicians have an excuse, that since they are good Christians, they will never want to irritate the pope, since he has been already so much offended by such a minority group of the Italian society.

But when on earth, did the great church theologian, chosen by pope Wojtyla, more than twenty years ago, to direct the church, towards a theology and politics of strict, nearly medieval observance of the church laws and dogmas, be frightened by such a small group of students and shallow politicians?

Sincerely I’ve never seen in Italy such a small group, as the media says, having such a huge political power, when tons of petitions have been signed for laws that the state has simply ignored.

May I congratulate all those who are involved in this affair. Here what has been challenged, is not the right to express one’s idea. It has never been denied to anyone. Here the lesson is, how to alter words and facts to deny other’s freedom.

1 comment:

QueerBoy said...

Un commento a quel che è successo praticamente perfetto! complimenti!