Sunday, 13 April 2008

L' esperienza allucinante del mio primo voto italiano / My first Italian shocking vote experience

Vorrei dividere con voi l’esperienza del mio primo voto in terra italiana.

Dopo mesi di preparazione e consigli. Dopo varie telefonate all’ufficio elettorale di Roma e l’aspettare invano che la mia tessera elettorale venisse recapitata a casa…Insomma dopo avere preso veramente sul serio il mio compito di votare ecco quello che succede.

Alle 16.30 mi reco alla sezione 1838 dove posso dare il mio voto. Ho fatto una fila di circa un quarto d’ora perché si entrava in un ordine alternato un maschio ed una femmina…sinceramente non ho capito il perché…e poi sono capitata in una fila di tutte donne ed un uomo.

Chiamano più volte per un uomo e mi sono trovata a rispondere:

“Non ci sono. Gli uomini scarseggiano.”

Fintanto che aspetto, noto un ragazzo con il segno del Pd sul lato sinistro della sua camicia blu che esce dalla sezione per andare in bagno coprendosi il segno con la mano. Dopo un po’ rientra nella sezione e si mette seduto sul tavolo dove sono le signorine che danno le varie pergamene per votare in piena vista di tutti. Ho fatto caso e molta attenzione per vedere se c’erano altre persone con segni d’altri partiti ma finché sono stata li non ho visto proprio nessuno. Trovo alquanto assurdo e non corretto questo comportamento.

Alla fine chiamano una donna ed entro io.

Faccio la premessa a voi lettori che io sono avente diritto solo per il voto ai municipali e i comunali essendo cittadina europea.

Presento la mia tanta agognata tessera elettorale e la mia carta d’identità italiana. Cercano e cercano ma invano. Mi chiedono se ho cambiato residenza da poco.

“No guardi forse lei non mi trova perché sono iscritta nella Liste Aggiunte”

La signorina ricerca ma invano.

Con pazienza le faccio presente che io sono Cittadina Europea per cui sono iscritta su un'altra lista….

Insomma dopo avere chiamato la capa sezione mi hanno trovata…e cosa fanno….le signorine mi presentano 5 schede elettorali!!!!!!!!!!

Mi dico fra me e me: ecco là cosa faccio…Faccio finta di niente, prendo tutto e finalmente voto anche per le provinciali, senato e camera o faccio la cittadina modello e voto per quello che sono avente diritto?

Alla fine il mio buon senso ha vinto…

“Guardi Signora che io posso solo votare per le municipali e i comunali. Sono Cittadina Europea. Non Italiana. Non ho diritto di votare per le nazionali.”

In quel momento ho scatenato il panico.

“Non vuole votare per il senato e la camera?”

“Guardi che io non posso farlo. Non ho diritto”

“Lei è sicura?”

“Si. Se non hanno cambiato la legge italiana stanotte, si sono sicura.”

Riprendo la mia tessera elettorale e le faccio vedere che è scritto sulla mia tessera quali schede mi possono essere date.

Viene la capa.

“Ma lei è sicura?”

“Si Signora”

“Allora scriva che la Signora si rifiuta di votare alle provinciali, senato e camera”

“Guardi che io non sto rifiutando niente. Anzi io vorrei votare su tutto perché le tasse le pago quanto lei ma non ho il diritto. Posso anche fare finta di niente e votare ma tutto questo invaliderebbe tutta la sezione.”

“Ah! Allora Grazie. Lei è stata corretta.”

“Prego”

Mi danno il lapis che puntualmente non era stato bagnato, ne c’era qualche cosa con cui bagnarlo. Questo vorrebbe dire che tutti i voti che sono stati emessi nella mia sezione possono essere invalidati perché il lapis non umido può essere cancellato tranquillamente senza lasciare traccia sulla scheda elettorale.

Non ho detto niente. Mi pareva troppo. Però mi ha fatto pensare quanto tutto è cosi marcio ed aperto ad imbrogli di qualsiasi genere.
Entrata in cabina ho controllato su un pezzo di carta bianca il lapis. Si cancellava tranquillamente.
Allora per ovviare ho bagnato le mie dita e le ho passate sopra la punta. Ed ecco che il lapis lasciava l’inchiostro viola indelebile.

Così bagnato ho fatto le mie scelte che già bene conoscete.

L'ultimo ostacolo era piegare il tutto. Ho perso più tempo a piegare le enormi schede che per votare.

Per cui riassumendo la mia intera sezione poteva essere annullata per tre motivi:

  1. la presenza di un controllore di un unico partito che ostentava con un segno a quale partito apparteneva

  2. il darmi delle schede che io non avevo diritto di votare

  3. il lapis che non è stato reso indelebile.

Devo dire che per essere la mia prima esperienza non mi sono fatta mancare niente.

Al mio paese tutto ciò avrebbe scatenato una guerra a dire poco ed annullato tutta l’elezione.



Today I voted for my first time in Italy. I could only vote for the local representatives and the mayor.

What happened while I was there left me dumb folded.

They couldn’t find me on the list. Then they gave me 5 electoral sheets instead of the 2 I am allowed to vote! Obviously I kindly explained that I couldn’t vote for all 5. Believe it or not they couldn’t believe it. They thought I was refusing to vote to the camera and senate.

I could have voted for all 5 without saying anything but at the end I would risk that all my section being invalidated if they actually counted the votes and cross checked who could vote for which list. If they actual do so….

The special pencil that they use was not humidified before handled to me. This means that the pencil was not made indelible. It becomes indelible because humidity makes it leave a violet colour on the paper.

Which means that all the votes posted in my electoral section can be invalidated….

Another strange thing was the presence of a young lad in the electoral section with the PD badge on his shirt. He was sitting on the table where people present their documents to collect the various votes.

There was no other person with other party badges! In obvious contravention to electoral rules.
Anyway I have to say that my first Italian electoral experience has left me with a sense of “It is all a make believe”. And I wonder why Italian people don’t do anything about it.

If these facts happened in my country, a nationwide war would have started and the whole election nullified.

10 comments:

Andrea Maccarrone said...

Aquafortis, bel resoconto, anche io ho avuto l'impressione che le nostre sezioni non fossero a prova di brogli... e vuoi sapere una cosa? questa storia del lapis bagnato è la prima volta che la sento in vita mia!
Non si finisce mai di imparare, grazie!

Anonymous said...

Sono stato molte volte scrutatore e confesso che non mi ero mai accorto che la matita elettorale fosse "acquerellabile". Credo che la consuetudine di bagnarne la punta (per tracciare un segno violaceo) sia stata "sorpassata" con l'avvento delle schede intensamente pigmentate: l'eventuale abrasione di una gomma utilizzata per rimuovere il segno di matita, inevitabilmente asporterebbe il colore della carta evidenziando la manomissione.
Puoi verificare sul manuale che viene consegnato a tutti i presidenti di seggio (versione del 2008: http://www1.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/15/0763_istruzioni_operazioni_uffici_elettorali.pdf ) che mai si fa riferimento all'umettatura. In una vecchia versione, invece, nella parte che e lenca i casi di nullità (pagina 88, nota (1) http://referendum.interno.it/pubblcazione_n_2_istruzioni_seggi_referendum_2006_1_224.pdf ) veniva specificato che il segno di matita "bagnata" (evidentemente un caso raro) doveva essere considerato valido.

UnElettore

Acquafortis said...

@ Andrea: si chiama matita copiativa ed a un colorante a base di anilina che risulta indelebile dalla carta. I tuoi consigli sono stati molto utili.
@ Un elettro: grazie che sei passato/a di qui e grazie del link. Si è vero che non è scritto sul manuale. Ma allora perché si continua ad usare la matita copiativa se in teoria non c’è più bisogno.
Visto che sei stato/a scrutatore più volte cose ne pensi in merito delle altre due segnalazioni che ho fatto nel post?
Metti chi io avrei votato nelle 5 schede che mi sono state presentate, cosa succedeva?
Grazie di nuovo.

Zorba said...

beh, credo che la tua esperienza sia comune a quella di tante altre sezioni... non sapevo della matità bagnata

Acquafortis said...

@ Zorba: Spero che questo non vorebbe dire che è una normalità?

Anonymous said...

Sui rappresentanti di lista, a pagina 20 del manuale 2008 si legge: "I rappresentanti di lista ... sono autorizzati a portare un bracciale o un altro distintivo con riprodotto il contrassegno della lista ... ".
Tutti i partiti possono inviare presso i seggi un loro rappresentante, che è libero di presenziare per tutto il tempo o solo nelle fasi più "interessanti" come lo scrutinio: evidentemente in quel momento gli altri erano in "pausa" o non erano stati nominati.

Sull'imbarazzante "offerta" di "5 schede al prezzo di 2"... non so proprio come avrebbero potuto rimediare una volta che tu avessi votato! Ricordo che in occasione delle elezioni europee il "mio" presidente di seggio ci aveva "allertati" su questi casi "particolari" che venivano pertanto affrontati con la massima attenzione.
UnElettore

Acquafortis said...

@ Un Elettore (mi scuso per prima ma il correttore automatico fa qualche scherzo).
Ma non c'è un controllo con il conteggio dei voti espressi e quanti si sono presentati per il voto?
Esempio 10 si presentano al voto. Ogni uno di loro aveva diritto a 5 schede. Quando vado a contare le schede dovrei averne 50. Giusto?

Anonymous said...

Certo che tutti i conti debbono tornare: è per questo che anch'io mi chiedo cosa sarebbe successo al momento della chiusura... Fortunatamente non mi è mai capitato!

Anonymous said...

firmato: UnElettore

Oscaruzzo said...

Imbarazzante. Comunque mi aggiungo alla lista di quelli che non hanno mai pensato nemmeno lontanamente che la matita copiativa dovesse essere bagnata. Voto dal '92 e non ho mai visto una matita che non fosse piu` che asciutta...