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Friday, 22 February 2008

Fever again / Un'altra volta la febbre

I’m down with fever again. These days were hell working in very cold conditions and last but not least rain joined the club. Yesterday it didn’t stop a single second. I felt roots sprouting out of my feet.

I kept on sneezing and blowing my ever blocked nose that got red and sore by the minute.
It wasn’t so correct going around spreading bacteria or viruses all over but I really couldn’t do otherwise. Definitely I wasn’t a good example but at least people got rid of me quickly. I do not know if they did so because that had pity or because they were afraid of being infected.
Hopefully now I’ll get better during the weekend.

However it is my fault. I got angry and here you are stress lowers down the immune system and any organism that is willing to have a free ride in my body just simply hops and feasts over me. I’ve still so much to learn…especially my daughter-to-mother communication skills.

Words untold some way or another need to find their way out. This time in the form of multiple sneezes and dripping nose.

Now I have to go. Temperature is seriously diminishing my writing proficiency.



Ho di nuovo la febbre. Non era il massimo lavorare con temperature rasente lo zero. La ciliegina sulla torta è stata la pioggia per tutta la giornata di ieri. Mi sentivo come se mi dovessero spuntare delle radici ai piedi per quanto acqua ho preso.
Non so quanti starnuti ho fatto (e sto facendo) e quanti fazzolettini ho usato (e sto utilizzando) soffiando il mio naso che diventa sempre più rosso e lesionato ad una velocità sorprendente.


Non è stato molto corretto spargere batteri e virus a tutto spiano ma proprio non potevo farne a meno di andare a lavorare. Sicuramente non sono stata di buon esempio ma almeno la gente mi ha liquidata velocemente. Non so se perché hanno avuto compassione e mi volevano mandare a casa o perché avevano paura di essere contagiati.
Spero che durante il fine settimana recupero.


Però è stata tutta colpa mia. Mi sono arrabbiata ed ecco qua in un batter d’occhio il sistema immunitario si è abbassato e qualsiasi organismo che aveva voglia di banchettare sul mio corpo lo ha fatto con estrema velocità e senza pietà. Ho cosi tanto da imparare….specialmente le sempre problematiche comunicazioni fra figlia e madre.

Le parole che non si dicono in qualche modo devono uscire e in questo caso hanno scelto gli starnuti e il mio naso come via di uscita veloce


Ora vado che la febbre sta diminuendo la mia lucidità.

Wednesday, 5 September 2007

Fa Freddo

Ecco qua. Fa freddo, veramente freddo per essere solo il 5 di settembre. Speravo di andare al mare ma se continua a tirare maestrale cosi forte rischio la broncho-polmonite fulminante.
Ho dovuto aggiornare la mia età. Gia ho fatto i 35 anni quasi una settimana fa. Ho dato per la prima volta una cena per dei miei amici. La prima volta in casa mia, la prima volta dopo 14 anni che celebro il mio compleanno e la prima volta che tutti seduti al tavolo sapevano chi mi stava accanto era il mio amore...
Ho deciso di celebrare la vità dopo delle ferie ad dire il minimo toccanti. Abbiamo avuto un matrimonio (rumeno...lunghissimo), compleanno(molto paesano), funerale (....) e poi il mio compleanno.
Gia funerale. Appena entrati in ferie, il 15 di agosto a mezzogiorno il mio amore riceve una telefonata che travolgera le nostre ferie. E' morta la sua nonna. Vi ricordate la visita lampo. Meno male che l'avevamo fatta. Era l'ultima volta che abbiamo visto nonna viva. (E' a dire che quando lo salutata l'ultima volta me lo sentivo.)
In meno di 12 ore sistemato cane e gatto e macinato 600km per il funerale.
All'inizio ho dovuto farmi forza per non piangere. Poco più di un anno fa avevo perso la mia di nonna a cui ero molto legata. Non ho potuto allora assitere al suo funerale perchè stavo male con una bronchite e il medico mi sconsiglio di farmi un viaggio in aereo. E questo evento mi ha fatto riaffiorare quei sentimenti che uno crede che sono stati digeriti ma alla fine sono solo stati sepolti vivi e brucianti.
Dopo il funerale abbiamo trascorso una settimana a correre dietro la burocrazia italiana e pulire la casa da tanti di quei vestiti mai messi e oggetti mai utilizzati, che mi sono promessa, che nella mia vita, quello che compro mi metto e uso fino a quando a dato l'anima. Quelli che vengono dopo non potranno mai capire quanto significava per me quel oggetto o quel vestito.
O semplicemente capire fino al midolo cosa era la mia vita.
E' l'eterno rimandare per scoprire poi, quando è troppo tardi, che non si ha mai goduti della vita, delle persone, delle cose, della natura....di se stessi, veramente. E cio che rimane è solo un pugno di ricordi che per quanto uno ci tiene sbiadiranno nel corso del tempo.

P.S. Oggi è l'anniversario di matrimonio dei mei. Auguri mamma e papa. Grazie del vostro amore che in tutti i sensi a creato me.