Saturday, 23 February 2008

February Topics on Thelesbianlifestyle/ Il post di Febbraio su thelesbianlifestyle

Here is the link to my post on thelesbianlifestyle.com.






Questo è l’articolo che ho scritto su thelesbianlifestyle.com tradotto in italiano:

Ho pensato parecchio con chi avrei scelto di stare per l’ultima volta, dal gruppo delle persone “perse”, in una stanza. Un gruppo che ultimamente è cresciuto esponenzialmente.
Alla fine ed in un modo assolutamente improvviso mentre stavo guardando fuori dalla finestra ed annusavo l’odore salmastro del mare miscelato con l’odore della terra bagnata, mi sono ricordata di una persona che mi ha toccato nel profondo il cuore. Un persona che mi ha eventualmente segnato per la vita.

Lei era una vecchia insegnate del mio villaggio natio e nostra vicina quando abitavo nella casa dei miei genitori. Viveva con sua sorella vedova in una casa di campagna con un grande frutteto sulla parte posteriore che confinava con il giardino della casa dei miei.

Ho avuto un’ infanzia molto solitaria e ho sempre voluto scappare dalla presenza di mia madre per cui cercavo asilo nella casa della vicina. Lei mi ha messo in contatto con la natura che mi circondava quando mia madre mi teneva a dieta stretta di grammatica e insegnamenti cattolici.
Grazie a lei ho imparato a toccare la terra, sentirla sbriciolare sotto le miei dita e odorare il suo aroma che cambiava con le stagioni. Ho imparato qualche rimedio erboristico tradizionale e la gioia di cucinare attraverso l’ispirata miscela di spezie (tengo gelosamente le fotocopie delle sue ricette). Lei mi ha instillato la passione per la medicina alternativa…una passione che è diventata la mia professione o quasi.

Se avessi l’opportunità di essere con lei per l’ultima volta in questa dimensione terreste io gli chiederei di mettere sul fornello il caffé speziato tipico della mia terra, sentirne la fragranza riempire i miei polmoni e la gioia di essere di nuovo a casa.

Gli chiederei di andare a fare una passeggiata nel frutteto e nei terreni. Di camminare sotto gli alberi in fiore e verificare se tutto procede bene. Controllare che la semina non ha subito danni dalla ondata di freddo inaspettata. Di guardare il cielo e vedere la forma delle nuvole e fare una previsione del tempo che verrà. Tagliare qualche foglia da una pianta medicinale per curare il mio raffreddore. Di sentire di nuovo quelle parole piene di saggezza ottenute attraverso la vita veramente vissuta.

Alla fine, seduti sulla panchina di pietra vicino al pozzo guardando i campi gli racconterei episodi della mia vita all’estero. Di come ho continuato a studiare qualche cosa che lei ha instillato delicatamente ma indelebilmente nel mio cuore. Gli direi che ho finalmente trovato me stessa ma facendo ciò ho dovuto rinunciare a vivere nel mio paese, tra colori vividi e profumi inebrianti.
Alla fine la guarderei negli occhi e la ringrazierei di essere sempre stata una casa aperta per me e un posto in cui potevo semplicemente essere quella che sono. La stringerei forte a me, qualche cosa che non ho mai fatto e sorridendo gli chiederei perché non si è mai sposata.

E per quanto riguarda l’addio, le direi che so benissimo che lei è sempre con me perché la maggiore parte delle cose che io faccio oggi le posso ricondurre a quei momenti di vita indimenticabili che abbiamo diviso insieme. Le chiederei di benedirmi e di consigliarmi quando non riesco a trovare la mia strada negli altalenanti pascoli della vita.

4 comments:

signorinelle said...

Quest'articolo è bellissimo!
Davvero complimenti :)
Le signorinelle

Acquafortis said...

Benvenute Le Signorinelle. Grazie del complimento e grazie di essere passate.

Zorba said...

tutto bene.. tranquilla...

Acquafortis said...

Ok Zorba sto tranquilla.