Sunday, 28 September 2008

Every- day Archaeology / Archeologia Quotidiana

I feel like an archaeological site,
Where work is always in progress,
Where what was present has become past,
Where theories change constantly and continuously,
As new ideas are slowly absorbed
And made self.
A timeline not always linear,
Where minor tragedies and earthquakes
demolish previous boundaries,
that merge into highways,
transform marshlands into new cities.
Where clean cut theories has been surpassed,
And transition is the key-word.
Loss is part of evolution,
Progressively taking place in every gesture made,
In every word said or just thought,
In every emotion lived.
Where once was grandeur or misery,
Memory gradually forgets…
And life takes over.


Mi sento come un sito archeologico,
Dove il lavoro è sempre in corso,
Dove il presente diventa passato,
Dove le teorie cambiano costantemente e continuamente,
Mentre le nuove idei vengono assorbite lentamente,
e fatti diventare se.
Una linea del tempo non sempre lineare,
Dove piccole tragedie e terremoti
Demoliscono precedenti barriere,
che si fondono in autostrade,
trasformano paludi in nuove città.
Dove teorie ben definite sono stati sorpassati,
E transizione è la parola chiave.
La perdita fa parte dell’evoluzione,
Accade progressivamente in ogni gesto fatto,
In ogni parole detta o semplicemente pensata,
In ogni emozione vissuta.
La dove c’era grandezza o miseria,
La memoria lentamente dimentica….
E la vita prende il sopravento.

4 comments:

Zorba said...

tu scrivi che la vita prende il sopravvento.. ed è proprio così che deve andare ...

emerson said...

Un bel paragone...e sinceramente sai che non mi dispiacerebbe piu' di tanto essere un sito archeologico?

emerson said...

Buona settimana:))

Acquafortis said...

Grazie emerson!!
Zorba...vorrei tanto qualche volta navigare nella vita...