Tuesday, 27 May 2008

Strangely absent / Stranamente assente

I’m strangely absent these days.
An absence that is caused by the simultaneous act of attentiveness performed by my mind, soul and body to gather a new consciousness that is slowly taking place in me.
Absence determined by the crumbling down of old believes and the momentarily absolute void of a hole freshly dug in the soil ready to behold the seed. Like a cup that has just been cleaned, scrubbed and polished by life’s vicissitudes, ready to be filled.
Absence, like the silence that precedes dawn….the anticipation, the vigil, the sufferings, the sacrifices, the slow shedding of old clothes to allow the Universe to weave others made to measure.
Absence, like the feeling of being naked in front of what an enormous energy is life.
Absence that slowly turns into a soft murmuring of prayers, asking for humbleness, awareness and fortitude to enlighten my heart.


In questi giorni sono stranamente assente.
Quell’assenza determinata dalla concentrazione in unisono della mia mente, anima e corpo a cogliere una nuova consapevolezza che si sta facendo strada dentro di me.
Assenza di un vuoto determinato dallo sgretolamento di vecchie credenze e il momentaneo vuoto assoluto di una buca scavata nella terra pronta per ricevere il seme. Di un recipiente appena lavato, levigato e strofinato dalle vicissitudini della vita pronto per essere colmato.
Assenza come il silenzio che precede l’alba….l’attesa, la veglia, le sofferenze, i sacrifici, lo spogliarsi pian piano delle vecchie vesti per lasciare all’Universo tesserne altre su misura.
Assenza di quel sentirsi nudi di fronte alla grande forza che è la vita.
Assenza che lentamente si tramuta in un dolce mormorio delle preghiere, chiedendo l’umiltà, la consapevolezze e la forza d’animo per illuminare il mio cuore.

1 comment:

Zorba said...

Forse è un cammino che inizia ... o che semplicemente prosegue, con più consapevolezza