Tuesday, 19 February 2008

Institutionalised Heterosexism? / Eterosessismo Istituzionalizzato?

Most of the Italian blogs that I usually read have posted about what happened last night in Rome. A gay club “Coming Out”, one of the three gay clubs present in the city, has been burnt.
Everybody used the word “Homophobic incident” and I wanted to precise that these are not homophobic incidents but heterosexism.
So I quoted from a very interesting Italian book I’m reading “Citizen Gay” by Vittorio Lingiardi.
“Amongst the criteria necessary to make a clinical diagnosis of “phobia” we find, the awareness that the fear is excessive, irrational, inadequate with respect to the circumstances (spiders, insects, open spaces, close spaces) and the consequential desire of the phobic person to get rid of this feeling.
Neither of these criteria seem to satisfy the term homophobia as we currently use it since:
a) the homophobic retains normal and justifiable his negative reaction towards a homosexual person;
b) differently from the other common phobias, homophobia does not necessary compromise the social functioning of the subject involved;
c) the homophobic does not bother about his behaviour, nor does he feel the need to get rid of this feeling.”
While this is the definition of Heterosexism as defined by Wikipedia:
“Heterosexism is a term denoting the presumption that everyone is heterosexual and/or the belief that heterosexual people are naturally superior to homosexual and bisexual people. Heterosexism also encompasses discrimination and prejudice in favour of heterosexual people over gay, lesbian, bisexual, and transgender people. As a predisposition toward heterosexuals and heterosexuality, heterosexism has been described as being "encoded into and characteristic of the major social, cultural, and economic institutions of our society."”
However we choose to define it, this event does not shed a good light on what’s happening in these days in Italy. During last week at least two other heterosexist incidents have been reported in the news. And what it is worrying me most is that the state is not taking any action to protect it’s citizens (or may I say that for sure the state is protecting its citizens but not all – that is an example of institutionalised heterosexism).
What for sure one can add is that if homophobia does not necessary compromise the social functioning of the subject involved it definitely alters if not harms the live of homosexuals.


Molti dei blog che ho leggo hanno scritto su quello che è successo stanotte a Roma. E’ stato bruciato il locale gay “Coming Out” vicino al Colosseo.
Molti hanno descritto questo atto vandalico come omofobia termine che vorrei puntualizzare con l’aiuto dell’autore di Citizen Gay, Vittorio Lingiardi.
Lui spiega sapientemente la vera definizione di questi termini:
Tra i criteri necessari per fare una diagnosi clinica di “fobia” figurano la consapevolezza che la paura è eccessiva, irrazionale, inadeguata rispetto alla circostanza (ragni, insetti, spazi aperti, spazi chiusi ecc.) e il conseguente desiderio, da parte del fobico, di liberarsene.
Nessuno di questi criteri sembra essere soddisfatto dall’omofobia comunemente intesa, dal momento che:
a) l’omofobo ritiene normale e giustificata la sua reazione negativa nei confronti della persona omosessuale;
b) diversamente dalle fobie comuni, l’omofobia non compromette necessariamente il funzionamento sociale del soggetto;
c) l’omofobo non vive con disagio la proprio fobia, né avverte il bisogno di liberarsene.”
“Nel 1993, Gregory Herek propone di utilizzare il termine “eterosessismo”, intendendo, un sistema ideologico che nega, denigra e stigmatizza ogni forma di comportamento, identità, relazione o comunità non eterosessuale”.
Comunque in qualsiasi modo si scelgano di chiamare questi eventi rimane il fatto che ultimamente sto notando un aumentare vertiginoso di incidenti eterosessisti. E quello che mi preoccupa di più è che non vedo nessuna reazione da parte dello stato per proteggere i suoi cittadini (o uno potrebbe dire sicuramente che sta proteggendo i suoi cittadini ma non tutti – cioè un esempio di eterosessismo istituzionalizzato).
E se anche il comportamento dell’omofoba non compromette il suo funzionamento sociale sicuramente limita se non proprio danneggia la vita sociale dell’omosessuale.
Credo che non c’è molto d’aggiungere.
Trovate qui un link che ha messo Skylark sul suo blog dove troverete ulteriori news sulla manifestazione che si svolgerà a Roma il prossimo venerdì.


5 comments:

Anonymous said...

E' sicuramente istituzionalizzato. In uno Stato assente, che non riesce più nemmeno a salvaguardare le minime norme di laicità, con una informazione asservita che non dà il giusto rilievo a episodi sempre più palesemente eterosessisti e non solo, con forze che in assenza di una controparte forte e decisa stabilisce norme a suo piacimento... che dire: siamo uno stato in cui per avere la vera informazione e la vera politica non ci rimangono che i comici... Ma i veri comici chi sono?
Ciao a tutti
Gael

Gian Mario Felicetti said...

Carissimo, togli pure il punto interrogativo. Certo che è istituzionalizzata.
E certo che parlare di omofobia.
Proprio in questi giorni parlo di questo arogmento: omofobia nelle istituzioni. Riflettendo sul fatto che promuovere la trasparenza ha vantaggi multipli nel rendere più efficace la lotta all'eterosessismo.

http://famigliafantasma.freewordpress.it/2008/02/20/omofobia-il-sommerso-viene-a-galla-con-la-trasparenza/

E poi, grazie mille di aver citato Cytizen Gay. Non l'ho ancora letto, ma più passa il tempo più mi sembra un must. E' che sto passando quella fase in cui uno "non ha tempo"...

Ciao!
GIan Mario

Acquafortis said...

Finalmente ti sei decisa. Benvenuta Gael.
Si hai pienamente ragione.

gael said...

Yes
E mi sono limitata...
Vedrai che farò un commento per ogni post.

Acquafortis said...

Grazie Gian Mario Felicetti. Il commento non mi è arrivato subito.
Il libro lo sto ancora leggendo. Lo leggo con calma perchè è un libro che va assaporato e digerito.
Farò un salto sul tuo sito, che è sempre interessante e pieno di notizie.