Saturday, 9 February 2008

The Adventurous Search of Gay books in Italy / L'Avventurosa Ricerca di Libri Gay in Italia

Today it was Book shop day. I went to Feltrinelli’s at Viale Marconi in Rome because on aNobii internet site I had found that they had a good selection of gay and lesbian books. I had been waiting for nearly a week for this epic day, savouring the instant where I could look, touch and skim through a shelf full of gay and lesbian books before buying. Well believe me it was a real disappointment.
A double disappointment. One for the wretched selection I found, the other for the homophobic surroundings.
I might be blind but this gay and lesbian section with the famous gay pride flag sitting on top of the shelves I couldn’t find it. So at the end I went to the information point.
There a woman was busy answering the phone while a man, who looked like having woke up from the wrong side of the bed, asked how he could help me. I enquired with what I thought was a quite clear voice “Where is the gay section?”. You will never believe it but he made me repeat the question 7 times (maybe because 7 is the infinity number). Even asking me to shout a bit more.
At the end he answered, “It is not called that way”
Well whatever the way you call the section can you please show me where it is?
He answered, “There look, right there in between those two great sections. There, there”
At the end, he took me there because I sincerely couldn’t see where the section was. Low and behold, there I saw 6 tiny little shelves that could barely hold 2 books at a time, containing 22 books placed there without any definite order whatsoever. As if they were there but it was better if they weren’t.
On top of this makeshift section I saw the gay pride flag, which was no rainbow flag at all. The colours where all faded and not in the appropriate order with a phrase written on it which I can’t remember.
Then this young man and his snappy behaviour showed me where the essay writings could be found.
There, placed in a complete anonymous state, under a big heading, reading psychology, amongst books dealing about eating disorders, sex tantra e criminology, I found 7 books (again 7) talking about homosexuality in general.
Not finding what I wanted, I went back to the info point, hoping that the man that woke up from the wrong side of the bed was not there. But I wasn’t fortunate. I asked for a book called “Donne” which came out these last few weeks but I couldn’t remember the author. I told him that it was a just published book and the author was a woman.
The reply was “ Madame I’m sorry but I can’t search “Donne” in the computer as it is a too generic term.
I said to myself, Ok just calm down, look around.
Later I went back to the info point. He wasn’t there, so I ventured to ask a woman that happened to be there about another book I had remembered I wanted to buy, “Citizen Gay” , which as usual I couldn’t remember the author. All I knew was the title and that it was of recent publication as well.
Well she finds the title but the book was not available. Moved by such kindness I asked her about “Donne”. She makes me read all the search that came up with Donne but I couldn’t find the book. Pity that then she asked that same man of before…if looks could kill I would be buried just now.
I hope that this young man acted in this crabby way because today the north wind is blowing or because he had a recent trauma. I hope he normally has no prejudice against homosexuals since he is man surrounded by culture and normally an open minded man…normally.

-------------------------------------------------------------------------------------------------

Oggi sono passata dalla Feltrinelli di Viale Marconi a Roma perché avevo trovato dei commenti positivi sul sito di aNobii per quanto riguarda i libri a tematica omosessuale, saggistica e romanzi. Stavo aspettando Sabato da quasi una settimana perché fremevo di potere gustare dei libri che non trovo mai su un scaffale tutti per me da sfogliare e leggere prima di comprare. Beh vi assicuro che è stata una delusione.
Una delusione su due fronti, per la misera selezione e per l’omofobia che ho dovuto vedere.
Sarò anche cecata ma questa sezione con la famosa bandiera arcobaleno in cima come segnale inconfondibile non la trovavo. Così alla fine sono andata al punto informazione, dove c’erano due impiegati, un maschio e una femmina.
La femmina era occupata al telefono per cui è venuto in mio aiuto il signore, che sembrava che si era alzato dalla parte sbagliata del letto. Ho chiesto con una voce che mi pareva abbastanza chiara “Dove è la sezione gay?”. Non ci crederete ma mi ha fatto ripetere la domanda per bene 7 volte (forse il 7 numero dell’infinto?), chiedendomi pure di alzare di più la voce.
Alla fine mi ha risposto, “Non si chiama così”
Bene allora comunque essa si chiami la sezione mi può indicare dove è?
Lui risponde “Guardi lì infondo fra le due sezioni grandi. Lì, lì.”
Alla fine mi ci ha portata perché veramente non la vedevo. E la ho visto su circa 6 scaffale in cui a malapena entravano due libri, 22 libri buttati lì. Senza nessuno decoro. Della serie “Siamo qui ma vorremo non esserci”.
Sopra alla fine ho visto la bandiera arcobaleno, che di arcobaleno aveva poco o niente. Colori sbiaditi con una frase che non ho registrato.
Poi il signore, sempre con l’aria di autosufficienza mi ha anche accompagnata alla parte saggistica della tematica omosessuale.
Là messi in pieno anonimato sotto la grande dicitura psicologia, fra libri di disordini alimentari, tantra per il sesso e criminologia ho trovato 7 libri (di nuovo 7) di saggistica omosessuale.
Non trovando quello che cercavo sono tornata al punto di informazione. Sperando che non c’era quel signore. Ma la fortuna non era dalla mia parte. Ho chiesto per il libro della Ginevra Brandi, Donne, ma non mi ricordavo come si chiamava l’autrice. Allora ho detto “Guardi che si chiama Donne ed è stato pubblicato in queste ultime due settimana”.
“Ah signora non possiamo fare niente è troppo generica la domanda”
Ok, mi sono detta. Datti una calmata e guardati intorno.
Dopo un po’ sono ritornata al punto d’informazione. Lui non c’era così ho preso coraggio e ho chiesto ad un’altra ragazza un altro libro che cercavo, Citizen Gay (di Lingiardi Vittorio) che anche questo non mi ricordavo l’autore. Ma sapevo che è uscito ultimamente.
Bene lei trova il titolo ma non hanno il libro. Toccata da tanta gentilezza richiedo per il libro “Donne”. Mi fa vedere i vari titoli ma non c’era. Peccato che lei è andata a chiedere consiglio proprio al signore del lato sbagliato del letto. Mi voleva fulminare.
Io spero vivamente che il signore abbia agito così scorbuticamente perché oggi tirava tramontana o ha subito qualche trauma recente. Che lui non ha nessun pregiudizio contro gli omosessuali anzi che essendo un uomo circondato da tanta cultura abbia la mente aperta…normalmente.
(Se volete leggere un altro mio episodio simile andata al post “Il mercato di nicchia” )

9 comments:

Luca said...

Ma tu vai ancora alla Feltrinelli? Se vuoi un libro a tematica gay, prova alla Babele dove di certo chi ci lavora non è così scorbutico e poco professionale, anzi tutt'altro. O altrimenti vai nelle piccole librerie (dove lavoro io ad esempio "Citizen gay" l'abbiamo e lo consigliamo pure; anzi visto che ci siamo ti consiglio un bel romanzo a sfondo lesbico "Cani selvaggi" della canadese Helen Humphreys, ed. Playground), dove magari non trovi tutto subito, ma vieni trattata certamente meglio e con maggiore professionalità.

Acquafortis said...

Ciao Luca, grazie del tuo intervento.
Posso chiederti due cose? La prima, dove sta la libreria Babele a Roma?
La seconda, ma tu in quale libreria lavori? Se non vuoi rispondermi su un post può rispondermi al mio indirizzo email acquafortis@gmail.com.
Ho visto anche una parte del tuo blog. Molto interessante.

Zorba said...

Beh invece io te ne do una bomba.. grazie all'impegno mio e di un'amica dirigente, presto un Comune sardo avrà un'intera sezione della biblioteca Comunale di libri a tematica omosessuale (con tanto di etichetta e reparto dedicato!!) Forse non è molto, ma considerando il dove viene realizzato (ente pubblico) è già tanto!!!
Buona Domenica

Acquafortis said...

E bravo Zorba così si fa. Persone come te, cambiano piano piano la comunità. Complimenti per davvero.

Luca said...

Acquafortis, la Babele a Roma è in Via dei Banchi vecchi, 116 (http://www.libreriababeleroma.it/). Invece la libreria in cui lavoro è minuscola, tra le più piccole di Roma, ma piuttosto fornita. Magari non trovi subito il libro glbt che cerchi (ma ci lavoro io, dunque ci tengo ai libri a tematica), ma se non ha una distribuzione indipendente possiamo ordinarlo. E' la Libreria "Pagina 272", Via Salaria, 272 (ang. V.le Regina Margherita/V.le Liegi). Ciao

Stupidarich said...

Ahahah! =)

Allora se vuoi una libreria solo omosessuale, veramente fornita e con personale davvero cortese, vai alla libreria Babele in Via dei Banchi Vecchi 116.
Sul sito trovi anche il catalogo.

http://www.libreriababeleroma.it/homepage.htm

Lì trovi tutto, ma proprio tutto tutto, da "Il pozzo della solitudine" alle "Principesse", a un' edizione rarissima de "I beati anni del castigo"!

E poi c'è sempre la libreria della stazione Termini (che lì, prima o dopo ci si capita sempre) dagli un'occhiata.

Non chiedere a nessuno.
-Piano interrato.
-Dando le spalle alla stazione, a destra in fondo (dalla parte opposta della letteratura per l'infanzia, per intenderci.
-Uno scaffale di diversi piani, in fondo, sulla parete, tra i libri di cinema (e quelli erotici).
Ho comprato un solo libro, quindi dovresti trovare tutto. =)
(Hanno anche "Citizen gay", che domani vado a comprarmi! =) ).

Stupidarich

Acquafortis said...

Grazie Luca di tutte le belle notizie che hai lasciato sul mio blog.
Ti verrò a trovare.

Acquafortis said...

Grazie Stupidarich e benvenuta al mio blog. Farò tesoro della tua informazione. Anche io oggi sono riuscita ad avere la copia del libro Citizien Gay. Poi eventualmente ci scambieremo opinioni.
Per essere sincera non capito nei dintorni di Termini da almeno 2 anni e passa ma farò modo di passarci.

Anonymous said...

Beh diciamo che chi lavora in una libreria non dovrebbe avere pregiudizi, ma essere imparziale di fronte a ciascuna opera letteraria... La libreria a Termini è stupenda... ha tre piani... Ciao Skylark