Wednesday, 4 June 2008

Roma Gay Pride 2008

I would like an everyday Pride.
I would like to see layman, wearing every day clothes, work clothes.
I would like to see partaking people from all social backgrounds and from all political areas.
I would like to see individuals who could not aid their loved ones while they were in hospital because they were nobody and no one gives permissions of any sort to someone who has no right to exist.
I would like to see individuals who weren’t able to go to their loved ones’ funeral because the other family didn’t like their presence.
I would like to see individuals who have been forced out of the house in which for years they lived together sharing their love in every day life.
I would like to see individuals who although sharing their lives together have no right to partake of their loved ones’ pension in case of death.
I would like to see families who as such can’t be called so because it is the state that decides who can build a family.
I would like to see those children who can’t official talk about their parents.
I would like to see those individuals who love each other day in day out, petty normalcy of life taking its course.
I would like to see these individuals, these citizens who have been denied the right to exist, to live, to love, to get married, to have children.
I would like to see these individuals marching down the streets of Rome which lately has become too fascist for my liking.
I would like to see only this…no carnival, no American style parading, no ostentation because this does not bring us anywhere to attain our rights.
What I would really like to see in this Pride is the virtuous boldness of those who live discrimination silently on daily bases.

Roma Gay Pride 2008

Vorrei un Pride di tutti i giorni.
Vorrei vedere gente comune, vestita in abiti di tutti i giorni, in abiti di lavoro.
Vorrei vedere gente da tutti i ceti sociali e da tutte le appartenenze politiche partecipare.
Vorrei vedere persone che non hanno potuto assistere i loro cari quando stavano in ospedale perché erano nessuno e nessuno dà permessi a chi di esistenza non ne ha.
Vorrei vedere persone che non hanno potuto assistere al funerale dei loro cari perché la famiglia non li ha voluti.
Vorrei vedere persone che sono stati sfrattati dalla casa in cui hanno vissuto insieme per anni, dove hanno condiviso il loro amore nella vita di tutti i giorni
Vorrei vedere persone che pur vivendo insieme per decenni la reversibilità della pensione non ce l’hanno.
Vorrei vedere famiglie che tali non sono considerate perché è lo stato a decidere chi la famiglia la può formare.
Vorrei vedere quei figli che dei loro genitori non possono ufficialmente parlare.
Vorrei vedere persone che nella vita di tutti i giorni si amano con la banale consuetudine della vita che passa.
Vorrei vedere queste persone, questi cittadini a cui è stato negato ogni diritto di esistere, di vivere, di amare, di sposarsi, di avere figli.
Vorrei vedere queste persone sfilare per le strade di una Roma ultimamente troppo fascista.
Vorrei vedere solo questo….niente carnevale, niente sfilate all’americana, niente ostentazione perché tanto non servono a niente.
Quello che vorrei veramente vedere in questo Pride è la sobrietà fiera di chi la discriminazione la vive nel silenzio di tutti i giorni.

8 comments:

Oscaruzzo said...

Beh, ma un pride e` proprio questo. Qui a torino nel 2006 su un milione di persone, ce ne saranno state 500 in mutande. Certo, i giornalisti fotografano e riprendono SOLO loro, e per questo esserci e` un'altra cosa...

Zorba said...

mi unisco .. e in coro canto

Alice65 said...

Sono assolutamente d'accordo sul manifestare in modo sobrio e senza carnevalate

Stefano said...

Io mi unisco, perchè spesso e volentieri il Pride viene scambiato per il Carnevale,il Capodanno o quant'altro Gay; dove i gay stessi si ghettizzano rendendosi ridicoli, non essendo loro stessi, enfatizzando la loro sessualità.
In una società, dove il mondo OMOSESSUALE non gode di tutti i diritti, dobbiamo pensare a come scendere nelle piazze, nelle vie delle città, e a come manifestare i nostri diritti.
Perchè se facciamo vedere all'Italia, e al mondo intero, che i gay sono buoni solo a mettersi in mutande, fare baldoria, e quant'altro...non avremo mai ciò che tanto desideriamo, ovvero, I NOSTRI DIRITTI!!!
Quindi basta con le sfilate carnevalesche, basta con le parate dove tutto è permesso; scendiamo nelle piazze e nelle vie con dignità, perchè siamo persone come tutti gli altri, pieni di dignità, pudore e orgoglio!

Stefano said...

Io mi unisco dicendo che il Pride, non dev'essere un Carnevale, o un Capodanno o un'altra festività Gay, perchè così facendo, i gay stessi si GHETTIZZANO, visto che la società che li ospita non gli dona i diritti e le oppurtunità che tanto richiedono.
Andare a sfilare in mutande, senza pudore, senza diglità, come un festival del "TUTTO è CONCESSO" per le strade, non fa altro che aggravare la posizione degli omosessuali, perchè sono persone civili, che hanno dignità, hanno orgoglio e pudore, come tutte le persone di questo mondo!
E quindi STOP alle americanate, STOP ai cortei in mutande!
Marciamo tutti con dignità, a testa alta, fieri di ciò che siamo, e la fierezza dobbiamo trasmetterla con la sobria normalità di tutti i giorni!!!

Alessandro Paesano said...

ma chi vuole essere sobrio e normale?
sono due parole di chi è omofobo e discrimina
e chi l'ha detto che al pride è permesso tutto?
ma lo sapete almeno perché si festeggia il pride? perché ci si traveste?
che tristezza i borghesi vi hanno già fatto il lavaggio del cervello....

Anonymous said...

E' la prima volta che do' uno sguardo al tuo blog. Figlia mia cerca un attimo di essere + positiva! Sicuramente nel tuo percorso avrai avuto molte vittorie, perciò anche se ha volte ti risulterà non semplice, cerca di superare questo inconcludente tono melodrammatico, perchè alla fine quella che ci rimette sei tu.
Vivere la propria identità in modo così conflittuale non è di aiuto per te e per gli altri.
Scusa la franchezza ma anche la colonna sonora del tuo blog è alquanto inquietante... Non è che forse hai una considerazione di te stessa un po' troppo elevata???
Matt

Acquafortis said...

Oh per bacco quanti commenti per questo post...dovrei scrivere più spesso pezzi del genere.
Grazie Oscaruzzo, Zorba, Alice65 e grazie e ben arrivati a Stefano, Alessandro Paesano, Matt.