Saturday, 26 January 2008

Holocaust Memorial Day / Il Giorno della Memoria


Today is the commemoration of the Holocaust Memorial Day. In preparation of this event I've been reading how homosexuals especially males have been treated by the Nazis in the concentration camps.
About 5000 - 15000 homosexuals perished in situations that we can hardly imagine, attacked not only by the Nazis but also by their fellow prisoners.
Used in the most strenuous and arduous jobs, eliminated through systemic scientific experiments, beatings by fellow prisoners and target shooting practising by the soldiers, their death rate is only second to Jews.
All this could have been enough but what distressed me most is what happened after the liberation of the concentration camps.
The homosexual prisoners, thus remained, under the Allied forces, many of them remaining imprisoned for many other years to follow or enlisted on special sex-offenders lists due to the 175 law.
This law which already existed in German, made sodomy a punishable act. The Nazis strengthened this law making punishable even holding hands, thus increasing the numbers of homosexuals imprisoned.
This German law was only abolished in 1994.
Playing skilfully with memories, by methodically eradicating homosexuals from the holocaust victims’ list, homosexuals have been left out from all the commemoration services, pensions and any money collected for the holocaust victims.
For quite a long time is was deemed shameful to remember or include homosexuals male or females in memorial services or holocaust history.
It was only on the 60th anniversary of holocaust victims (2005) that the European parliament included victims due to sexual orientation on the list.
But I can’t stop here.
Injustice perpetuated due to sexual orientation is still a common practice in many countries. Not to mention countries where homosexuals are still punishable by a death sentence or imprisonment.
Injustice is not only being punishable by law but also when that same law abstains from protecting against discrimination biased on sexual orientation .
Injustice is also when nothing is done to educate people on diversity. When nothing is done to foster integration. When nothing is done to protect the basic rights of human beings.
Injustice is in everyday events and gestures that force us to hide our identity because of prejudice, fear or plain subtle harassment.
Injustice, is not being able to be freely oneself in everyday life whatever our sexual orientation, or creed or skin colour or ethnicity is.
So today is a Memorial Day where I will remember all those past, present or future that for who they are or from where they come or for which god they choose to adore or person to love are denied the right to live freely.



Oggi è il giorno della Memoria dell’Olocausto. Documentandomi su questo evento ho letto su come i Nazisti hanno trattato gli omosessuali, specialmente i maschi nei campi di concentramento.
Circa 5000 – 15000 omosessuali sono morti in condizioni che non possiamo neanche immaginare, attaccati e maltrattati non solo dai soldati Nazisti ma anche dai loro compagni di cella.
Usati nei lavori più faticosi e ardui, eliminati attraverso la sperimentazione scientifica sistemica, percossi anche fino alla morte dagli altri prigionieri e utilizzati come tiro a segno dai soldati nazisti tanto che la percentuale degli omosessuali che morirono nei campi di concentramento fu solo seconda alla percentuale dei morti tra gli ebrei.
Tutto ciò poteva essere abbastanza, ma no.
Quello che mi ha indignato di più è quello che è successo dopo, quando i campi di concentramento sono stati liberati.
I prigionieri omosessuali, tali sono rimasti sotto le Forze Alleate. Molti di loro sono rimasti in prigione per molti altri anni avvenire o iscritti a speciali liste di crimini di sesso per causa della legge 175.
La legge 175, che esisteva in Germania dal secolo prima permetteva l’imprigionamento per atti di sodomia. I nazisti hanno reso più aspra la legge facendo punibile anche il tenersi per mano. Questo ha fatto si che gente imprigionata per atti di sodomia aumentasse vertiginosamente.
Questa legge tedesca è stata abolita solo nel 1994.
Giocando abilmente con le memorie, gli omosessuali sono stati sistematicamente sradicati dalla lista delle vittime dell’ olocausto. Sono stati preclusi dalle commemorazioni ufficiali, pensioni, risarcimenti o soldi raccolti per le vittime.
Per tanto tempo è stato visto come spregevole ricordare o includere gli omosessuali maschi o femmine nelle commemorazioni o nella storia dell’olocausto.
E’ stato solo nel 60esimo anniversario delle vittime dell’olocausto (2005) che il Parlamento Europeo ha incluso gli omosessuali nella lista.
Ma non posso fermarmi qua.
L’ingiustizia perpetuata per orientamento sessuale è ancora una pratica comune in molti paesi. Per non menzionare i paesi dove gli omosessuali sono punibili per legge con la pena di morte o per incarceramento.
Ingiustizia non è solo la punibilità attraverso la legge ma anche quando quella stessa legge si astiene dal proteggere contro la discriminazione per orientamento sessuale.
Ingiustizia è anche il non fare niente per educare le persone sulla diversità. Quando niente è concretamente fatto per integrare. Quando niente è fatto per proteggere i basilari diritti umani.
Ingiustizia è negli eventi quotidiani e nei gesti che ci obbligano a nascondere il nostro orientamento sessuale per colpa di pregiudizio, paura o semplicemente per crude o sottili angherie.
Ingiustizia è il non potere essere liberi di essere se stessi nella quotidianità qualsiasi esso sia il nostro orientamento sessuale, credo, colore della pelle o etnia.
Oggi è il giorno della Memoria dove io mi ricorderò tutti quelli passati, presenti e futuri che per quello che sono o da dove vengono o per quale dio scelgono di adorare o quale persona scelgono di amare gli è stato negato di vivere liberamente.

2 comments:

Zorba said...

quello che è accaduto è di una tristezza infinita. Mi ricordo ancora quando, qualch mese fa a Berlino, durante la visita allo schwules museum, mi sono imbattuto nella lista degli omosessuali berlinesi deportati e morti nei campi tedeschi. Lacrime.

Acquafortis said...

Benvenuto Zorba!
Speriamo che quella lista e altri simili, non cresca sempre di più.